Quando si gestiscono più furgoni aziendali, tenere traccia di tutti gli interventi di manutenzione può diventare complicato. Ogni mezzo ha le proprie scadenze e può presentare esigenze diverse, soprattutto se viene utilizzato quotidianamente per consegne o interventi presso i clienti. Un tagliando dimenticato o un problema ai freni individuato troppo tardi rischiano di lasciare il veicolo fermo proprio nel momento in cui serve maggiormente.
Per questo è utile predisporre un piano di manutenzione per furgoni aziendali, aggiornato con i controlli effettuati e le prossime scadenze. Le informazioni raccolte attraverso la manutenzione preventiva e predittiva aiutano inoltre a riconoscere eventuali anomalie e a organizzare in modo più accurato gli interventi in officina.
Vediamo quindi quali scadenze considerare, come verificare l'efficacia del piano attraverso alcuni indicatori (KPI) e quali controlli inserire nella checklist di manutenzione.
Quando la manutenzione viene gestita senza una pianificazione precisa, alcune scadenze rischiano di essere dimenticate, soprattutto se i furgoni vengono utilizzati da più conducenti. Con l'aumentare dei veicoli in flotta, diventa infatti più difficile tenere traccia dei controlli effettuati, degli interventi ancora da programmare e delle condizioni effettive di ogni mezzo.
Un piano di manutenzione associato a ciascun veicolo permette di raccogliere queste informazioni in un unico registro, aggiornato dopo ogni intervento. In questo modo, il fleet manager può verificare facilmente lo storico della manutenzione e le prossime scadenze, anche quando un furgone viene assegnato a un altro conducente.
Per mantenere i furgoni aziendali in buone condizioni e ridurre il rischio di guasti imprevisti, è importante programmare i controlli rispettando le scadenze previste.
Un piano di manutenzione dovrebbe comprendere i seguenti interventi:
La frequenza dei controlli deve essere adattata alle caratteristiche del mezzo e alle condizioni di utilizzo, tenendo conto delle indicazioni del costruttore, nonché degli eventuali segnali di usura rilevati durante la manutenzione.
Per capire se il piano di manutenzione dei furgoni aziendali stia dando i risultati previsti, è utile monitorare alcuni indicatori di prestazione (KPI). Come approfondito nella nostra guida sulla manutenzione predittiva delle flotte LCV, questi dati aiutano a valutare l'efficacia degli interventi e a individuare per tempo eventuali criticità.
Per il controllo dei singoli veicoli, due indicatori sono particolarmente utili:
Una checklist di manutenzione aiuta a verificare le condizioni dei furgoni aziendali e a mantenere aggiornato lo storico degli interventi. Per ogni controllo in officina, è utile seguire alcuni passaggi:
Nei furgoni dotati di sistemi di ispezione digitalizzata, molti controlli possono essere registrati direttamente tramite app dal conducente. Questo permette di mantenere le informazioni aggiornate e di ridurre il rischio di dimenticare delle verifiche importanti.
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La pressione degli pneumatici va controllata con regolarità, senza aspettare il tagliando. Le gomme possono infatti perdere pressione anche durante il normale utilizzo e, se poco gonfie, tendono a consumarsi più rapidamente. Per stabilire la frequenza dei controlli, è utile considerare le indicazioni del costruttore, i chilometri percorsi e il tipo di attività svolta dal furgone.
Per ogni intervento, il registro di manutenzione deve riportare almeno la data, il chilometraggio e i lavori eseguiti, indicando quali componenti sono stati controllati o sostituiti. È utile annotare anche le ore motore, quando disponibili, e gli eventuali codici diagnostici rilevati. Tutte queste informazioni devono rimanere associate al veicolo, così da poter ricostruire gli interventi precedenti anche quando viene cambiato il conducente.
Un piano di manutenzione preventivo prevede controlli e interventi a scadenze prestabilite, generalmente in base al tempo o ai chilometri percorsi. Un piano predittivo utilizza invece i dati raccolti dal veicolo per valutare lo stato dei componenti e individuare il momento più opportuno per intervenire. Per approfondire, consulta la nostra guida sulla manutenzione preventiva e predittiva delle flotte LCV.