La distrazione alla guida continua a rappresentare un problema rilevante sulle strade italiane e, secondo i dati più recenti, si tratta della causa più frequente di incidente.
Per chi gestisce una flotta, il punto critico è che spesso questo rischio non è visibile prima che si verifichi un evento. Un conducente può, infatti, distrarsi per pochi secondi senza che i normali sistemi di monitoraggio rilevino subito qualcosa di anomalo.
In questo articolo vediamo quanto pesa la distrazione alla guida in Italia, perché è difficile da intercettare con gli strumenti tradizionali e come le telecamere basate sull'intelligenza artificiale possono aiutare a individuare alcuni comportamenti a rischio con maggiore tempestività.
I dati ACI-ISTAT sugli incidenti stradali del 2025, pubblicati a luglio 2026, registrano 35.667 incidenti legati alla guida distratta, pari al 15,1% del totale. Seguono la mancata precedenza, con il 12,6%, e la velocità eccessiva, con il 7,8%.
Sulle strade extraurbane la percentuale sale al 21,3% degli incidenti. Per le flotte commerciali si tratta di un dato particolarmente rilevante, considerando che molti mezzi percorrono ogni giorno tratte di media e lunga distanza proprio su questo tipo di strade.
Numeri di tale portata rendono ancora più importante riuscire a comprendere cosa accade durante la guida e quali comportamenti possono aumentare il rischio di incidenti.
La telematica e le telecamere AI raccolgono informazioni diverse, ma complementari. I dati telematici descrivono ciò che accade al veicolo, mentre il video permette di aggiungere il contesto necessario per interpretare meglio alcuni eventi.
Una frenata improvvisa, per esempio, può essere la risposta corretta a un ostacolo comparso sulla strada oppure una reazione tardiva dovuta a una distrazione. Dal solo dato telematico, distinguere le due situazioni può essere molto difficile.
Associando il video ai dati del veicolo, il fleet manager può comprendere meglio la dinamica dell'evento e verificare se si tratti di un episodio isolato oppure di un comportamento che tende a ripetersi nel tempo.
La soluzione di monitoraggio video con telecamera di MICHELIN Connected Fleet permette di riconoscere alcune situazioni che meritano particolare attenzione, tra cui:
La registrazione di questi eventi permette al fleet manager di individuare eventuali comportamenti ricorrenti e di capire su quali aspetti della sicurezza può essere utile intervenire.
Un sistema che registra ciò che accade è utile soprattutto dopo un evento, al fine di ricostruirne la dinamica o per supportare la gestione di un sinistro. Gli avvisi in tempo reale, invece, intervengono mentre la situazione di rischio si sta ancora sviluppando.
Se il sistema rileva, per esempio, l'uso del cellulare o una distanza di sicurezza troppo ridotta, il conducente può ricevere un avviso e correggere subito il proprio comportamento.
Con il tempo, questo tipo di feedback può aiutare chi guida a riconoscere meglio le proprie abitudini, favorendo una riduzione dei comportamenti a rischio più ricorrenti.
I dati raccolti dalle telecamere AI possono essere utilizzati anche per organizzare attività di coaching mirate. Se, per esempio, una persona alla guida riceve più segnalazioni per l'uso del cellulare, il fleet manager può partire da quei dati per affrontare il problema in modo specifico e proporre un intervento formativo adeguato.
Questo approccio permette di usare le segnalazioni come strumento di miglioramento, anziché limitarsi alla sola registrazione dell'evento. Se l'obiettivo viene comunicato con chiarezza fin dall'inizio, è anche più semplice coinvolgere chi guida e lavorare nel tempo sulla riduzione dei comportamenti maggiormente a rischio.
Per capire se le iniziative sulla sicurezza stanno producendo risultati, è utile osservare come cambiano nel tempo alcuni comportamenti alla guida.
I dati raccolti dalle telecamere AI possono aiutare a monitorare, ad esempio:
Questi dati permettono al fleet manager di valutare con maggiore precisione l'efficacia delle misure adottate e di capire dove può essere utile intervenire nuovamente.
Le telecamere AI possono offrire il massimo valore quando vengono integrate all'interno di una strategia di sicurezza più ampia. Insieme al tracciamento dei veicoli e agli altri dati di gestione della flotta, aiutano a comprendere meglio come vengono utilizzati i mezzi e quali comportamenti meritano maggiore attenzione.
È importante ricordare che nessun sistema di telecamere elimina il rischio di sanzione previsto dalla riforma del Codice della Strada del dicembre 2024, che resta legato al comportamento del conducente al momento del controllo da parte delle forze dell'ordine.
Le telecamere AI possono, però, aiutare a ridurre la frequenza dei comportamenti a rischio, dando all'azienda più strumenti per intervenire prima che si possano tradurre in una sanzione o in un incidente.
Se vuoi capire come integrare al meglio queste soluzioni nella gestione della tua flotta, contatta il nostro team per ricevere maggiori informazioni.
Secondo i dati ACI-ISTAT relativi al 2025, la distrazione alla guida è la causa più frequente, responsabile del 15,1% degli incidenti con lesioni a persone, seguita dalla mancata precedenza (12,6%) e dalla velocità eccessiva (7,8%).
Dal 14 dicembre 2024, l'uso del cellulare alla guida è sanzionato con multe da 250 a 1.000 €, 5 punti in meno sulla patente e, per la prima volta, con la sospensione della patente già alla prima infrazione (da 15 giorni a 2 mesi). In caso di recidiva entro due anni, la sanzione sale fino a 1.400 € con sospensione fino a 3 mesi.
No. La telematica continua a essere utile per monitorare posizione, velocità e spostamenti del veicolo. Le telecamere AI aggiungono, invece, informazioni su ciò che accade in cabina e sul comportamento del conducente. Utilizzate insieme, le due tecnologie permettono di leggere con maggiore precisione ciò che succede durante un tragitto.
Non direttamente, perché la sanzione dipende da ciò che viene accertato dalle forze dell'ordine durante il controllo. Le telecamere AI possono, però, segnalare l'uso del cellulare mentre il veicolo è in movimento e aiutare il conducente a correggere questa abitudine. Nel tempo, ciò può contribuire a ridurre sia i comportamenti a rischio sia la possibilità che portino a una sanzione o a un incidente.