Come funziona il tracciamento GPS di una flotta aziendale?

Il tracciamento GPS di una flotta aziendale funziona attraverso tre fasi principali.

  1. Rilevazione. Un dispositivo installato a bordo del veicolo ne individua la posizione tramite satellite e raccoglie anche altri dati, come chilometraggio, livello di carburante e stato del motore. Per approfondire i termini tecnici puoi consultare il nostro glossario sulla telematica delle flotte.

  2. Trasmissione. Le informazioni raccolte vengono inviate alla piattaforma tramite rete mobile, in tempo reale o a intervalli, in base alla configurazione scelta. Se il veicolo si trova temporaneamente in una zona senza copertura, i dati vengono memorizzati e trasmessi non appena il segnale tornerà disponibile.

  3. Visualizzazione e analisi. La piattaforma organizza i dati in mappe, tabelle, avvisi e report, così da renderli subito utili per la gestione operativa. Il fleet manager può, ad esempio, decidere quale mezzo assegnare a un incarico, programmare un intervento o individuare consumi anomali. Tutte queste informazioni vengono gestite attraverso il software di gestione della flotta.
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I BISOGNI:

  • Monitorare la posizione della flotta in tempo reale
  • Adattarsi rapidamente a variazioni operative e nuovi incarichi
  • Prendere decisioni più informate sulla gestione dei veicoli e dei conducenti

I VANTAGGI:

  • Sapere sempre dove si trovano i veicoli
  • Migliorare il servizio al cliente grazie a informazioni precise sulla posizione e sugli spostamenti
  • Individuare opportunità di risparmio confrontando percorsi, tempi e viaggi precedenti

Che cosa ti permette di fare la localizzazione dei veicoli

La localizzazione dei veicoli consente di avere una visione più completa delle attività della flotta e di intervenire rapidamente quando necessario. In particolare, permette di:

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Visualizzare sulla mappa la posizione del veicolo e del conducente. Pages NEEDS (600 × 400px) (4) Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Passare in tempo reale dalla visualizzazione su mappa a quella tabellare, in base alle informazioni che si vogliono consultare. Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Impostare percorsi prestabiliti e ricevere avvisi quando il conducente devia dal tracciato previsto. Pages NEEDS (600 × 400px) (4) Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Individuare il veicolo più vicino a un nuovo incarico, pianificare il percorso e inviare le indicazioni ai conducenti, integrando la gestione delle mansioni. Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Monitorare l'attività dei conducenti, comprese le ore di sosta e di funzionamento al minimo. Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Creare percorsi e visualizzare sulla mappa tracciati e punti di interesse. Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Monitorare i dati del tachigrafo, impostare avvisi in caso di infrazione e consultare informazioni aggiornate e storiche su ore di guida, disponibilità e riposo, a supporto della gestione delle ore di guida. Pages NEEDS (600 × 400px) (4) Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Controllare in tempo reale i livelli di carburante di ogni veicolo. Pages NEEDS (600 × 400px) (4) Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Utilizzare il geofencing per definire aree geografiche e ricevere avvisi quando un veicolo entra o esce dai confini impostati. Pages NEEDS (600 × 400px) (4) Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

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Filtrare i veicoli per gruppo, attività, stato EV o tag personalizzati e visualizzarne fino a 10.000 in un'unica schermata. Pages NEEDS (600 × 400px) (5)

GPS sui veicoli aziendali: che cosa prevede la normativa italiana

L'installazione di un sistema GPS sui veicoli aziendali è consentita, ma deve rispettare delle regole precise. In Italia il riferimento principale è l'articolo 4 dello Statuto dei Lavoratori (legge 300/1970), come modificato dal Jobs Act, insieme alla normativa sulla protezione dei dati personali.

I principali aspetti da considerare sono i seguenti:

  • Il sistema deve essere utilizzato per esigenze organizzative, produttive o di sicurezza sul lavoro, e non per controllare direttamente il lavoratore.

  • Salvo casi particolari, l'installazione richiede un accordo con le rappresentanze sindacali oppure, in loro assenza, l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro. Restano comunque da rispettare anche gli obblighi previsti dalla normativa sulla privacy.

  • La posizione dei veicoli non dovrebbe essere monitorata in modo continuativo per impostazione predefinita, ma solo quando il trattamento è necessario rispetto alla finalità perseguita.

  • I conducenti devono essere informati in modo chiaro sulla presenza del sistema di localizzazione. Il Garante prevede, inoltre, l'utilizzo di vetrofanie o di avvisi visibili, ad esempio con la dicitura «veicolo sottoposto a localizzazione».

  • L'accesso ai dati deve essere riservato esclusivamente al personale autorizzato.

  • L'eventuale accertamento delle violazioni dei limiti di velocità resta di competenza delle autorità preposte, non del datore di lavoro.

La normativa può evolvere e l'applicazione concreta dipende anche dalla configurazione del sistema utilizzato. Per approfondire puoi consultare il provvedimento del Garante sui sistemi di localizzazione dei veicoli nell'ambito del rapporto di lavoro e verificare la conformità della soluzione con il tuo consulente legale.

Domande frequenti

Che cos'è un sistema GPS per flotte aziendali?

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Un sistema GPS per flotte aziendali combina un dispositivo installato a bordo del veicolo con una piattaforma che raccoglie e organizza i dati. Il dispositivo rileva la posizione e altre informazioni sul mezzo, mentre la piattaforma le rende disponibili sotto forma di mappe, avvisi e report. Rispetto a un normale localizzatore GPS, permette di gestire più veicoli contemporaneamente e di integrare i dati nei processi operativi dell'azienda.

È legale installare un GPS sui mezzi aziendali?

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Sì, purché siano rispettate alcune condizioni. Il sistema deve rispondere a esigenze organizzative, produttive o di sicurezza sul lavoro, i conducenti devono essere adeguatamente informati e, salvo casi particolari, è necessario un accordo sindacale o l'autorizzazione dell'Ispettorato del Lavoro. Il monitoraggio continuo non dovrebbe essere attivo per impostazione predefinita. È comunque consigliabile verificare la configurazione adottata con un consulente legale.

Quanto è precisa la localizzazione GPS di un veicolo?

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In condizioni normali, la posizione può essere rilevata con una precisione di pochi metri. La qualità del segnale può, però, diminuire in galleria, nei parcheggi sotterranei o tra edifici molto alti. In queste situazioni, il sistema può memorizzare i dati e trasmetterli quando il collegamento tornerà disponibile.

Il GPS funziona anche sui rimorchi e sui mezzi non motorizzati?

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Sì. Esistono dispositivi con alimentazione autonoma progettati per rimorchi, semirimorchi e attrezzature prive di batteria di bordo. Per approfondire puoi consultare il nostro articolo sui sistemi di tracciamento dei rimorchi.

Quanti veicoli servono per giustificare un sistema di tracciamento?

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Non esiste un numero minimo. La convenienza dipende soprattutto da quanto e come vengono utilizzati i veicoli. Una flotta di dieci furgoni impegnati ogni giorno può avere maggiori benefici dal tracciamento rispetto a una flotta più numerosa ma utilizzata solo occasionalmente.

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