I dispositivi telematici per veicoli sono sistemi installati a bordo che raccolgono e trasmettono dati sul mezzo in tempo reale.
Al loro interno combinano diverse tecnologie, come GPS, interfaccia con il motore, accelerometro, modulo di comunicazione e SIM, oltre a porte di collegamento per altri dispositivi. Grazie a questa configurazione, permettono di localizzare ogni veicolo di una flotta e di acquisire informazioni tecniche interagendo direttamente con i sistemi elettronici di bordo.
I dati raccolti riguardano sia lo stato del veicolo sia il comportamento del conducente. Tra questi rientrano, ad esempio:
Tutte queste informazioni vengono poi elaborate e inviate a un server centralizzato, dove sono organizzate e rese disponibili tramite dashboard online intuitive. In questo modo, i gestori di flotte possono monitorare le attività e analizzare le prestazioni nel tempo.
La trasmissione dei dati avviene in modo affidabile e continuo grazie all'utilizzo di reti cellulari e satellitari disponibili a livello globale.
I dispositivi telematici per veicoli condividono lo stesso obiettivo, ma si differenziano per modalità di installazione e funzionalità. Nel contesto delle flotte aziendali si distinguono quattro principali tipologie:
Come suggerisce il nome, i dispositivi OBD-II si collegano direttamente alla porta diagnostica di bordo del veicolo. L'installazione è semplice e può essere eseguita in autonomia, senza interventi invasivi o fermi operativi. Non si tratta, infatti, di soluzioni permanenti.
Oltre a tracciare la posizione in tempo reale, permettono di consultare lo storico dei viaggi, impostare il geofencing, leggere il contachilometri, monitorare la manutenzione e ricevere avvisi immediati in caso di incidente. I dati possono essere integrati facilmente tramite API esterne.
I dispositivi CAN bus si collegano al sistema elettronico del veicolo tramite un connettore a clip, installato dietro il cruscotto e connesso a due fili, senza bisogno di saldature. Si tratta di soluzioni discrete e poco invasive, che richiedono comunque l'intervento di un professionista per l'installazione.
Questa configurazione consente di accedere a dati molto precisi della centralina elettronica, tra cui il consumo di carburante, il chilometraggio totale, la velocità media, le accelerazioni, le frenate, eventuali episodi di fuorigiri e i tempi di inattività del motore.
Questi dispositivi si installano sul cruscotto e non richiedono interventi complessi. La configurazione è semplice e può essere effettuata anche senza supporto tecnico.
La loro funzione è segnalare immediatamente al conducente eventuali comportamenti di guida rischiosi o poco efficienti, come accelerazioni brusche, frenate improvvise, eccesso di velocità o soste prolungate a motore acceso. In questi casi, il sistema interviene con avvisi visivi e acustici direttamente in cabina.
I dispositivi GPS sono soluzioni compatte e semplici da utilizzare, che si collegano direttamente alla presa accendisigari del veicolo. Consentono di monitorare la posizione e l'utilizzo del mezzo, registrando anche lo storico dei viaggi.
Per la loro praticità, sono spesso adottati da subappaltatori, flotte temporanee, noleggi a breve termine e veicoli aziendali, poiché possono essere installati e rimossi rapidamente senza interventi sul mezzo.
I dispositivi telematici per veicoli sono alla base dei sistemi di gestione delle flotte, perché permettono di ottenere dei dati chiari e aggiornati su ogni mezzo. Se utilizzati correttamente, aiutano a raccogliere informazioni utili per gestire le attività in modo più preciso.
Questi dati permettono ai fleet manager di:
Allo stesso tempo, aiutano ad avere una visione più chiara della flotta, utile per definire i profili dei conducenti, i criteri di valutazione e la gestione delle presenze. In questo modo è possibile monitorare il parco mezzi in tempo reale e, allo stesso tempo, analizzare i dati nel tempo per migliorare efficienza, produttività, sicurezza e sostenibilità.