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I rimorchi rappresentano una componente strategica nelle flotte commerciali, soprattutto per le aziende che operano nel trasporto merci e nella logistica. Tuttavia, rispetto ai veicoli a motore, sono spesso più difficili da monitorare in modo continuativo.
Secondo un'analisi di Mordor Intelligence (2025), il tasso medio di utilizzo dei rimorchi nelle flotte si aggira intorno al 60%: questo significa che una parte significativa degli asset può rimanere ferma o sottoutilizzata senza una piena visibilità da parte del fleet manager.
La complessità aumenta quando il rimorchio viene sganciato dal trattore. In questi casi può restare per ore o giorni in un deposito, in un piazzale logistico o presso la sede di un cliente, senza essere visibile attraverso i tradizionali sistemi di tracciamento installati sul veicolo. A differenza dei mezzi motorizzati, infatti, il rimorchio non dispone sempre di un'alimentazione autonoma o di una connessione costante alla piattaforma telematica della flotta.
I sistemi di tracciamento rimorchi rispondono proprio a questa esigenza, permettendo di mantenere il controllo sull'asset anche quando non è collegato al veicolo trattore. In questo modo il fleet manager può monitorare posizione, stato e utilizzo dei rimorchi con maggiore continuità, riducendo le aree di scarsa visibilità nella gestione operativa della flotta.
Un sistema di tracciamento rimorchi è una soluzione telematica che consente di monitorare ogni rimorchio della flotta anche quando non è collegato al veicolo trattore. Permette al fleet manager di conoscere in tempo reale la posizione dell'asset, di verificarne lo stato operativo e di raccogliere dati utili su utilizzo, sicurezza e condizioni del carico.
Il sistema si basa su un dispositivo GPS installato direttamente sul rimorchio. A seconda della configurazione, il dispositivo può essere alimentato da una batteria a lunga durata oppure collegato all'impianto elettrico del rimorchio stesso, quando disponibile. Questo consente di mantenere la visibilità sull'asset anche durante le soste prolungate, le operazioni di sgancio o la permanenza presso depositi e clienti.
Le informazioni raccolte vengono trasmesse tramite rete mobile 4G/LTE o, nelle aree con copertura limitata, tramite collegamento satellitare. I dati confluiscono poi in una piattaforma centralizzata, accessibile da desktop o app mobile, dove il fleet manager può visualizzare i veicoli e i rimorchi in un'unica interfaccia così da prendere decisioni più rapide sulla gestione della flotta.
La differenza principale riguarda il modo in cui l'asset viene utilizzato. Un veicolo è normalmente alimentato, connesso e associato a un conducente. Il rimorchio, invece, può restare fermo per ore o giorni, essere sganciato in un piazzale o presso il deposito di un cliente, oppure passare da un trattore all'altro senza un aggiornamento manuale della posizione.
Per questo, il solo tracciamento del veicolo non è sufficiente. Quando il rimorchio viene separato dal trattore, il fleet manager rischia di perdere visibilità su un asset che continua ad avere un valore operativo importante, soprattutto se contiene merce, attrezzature o carichi sensibili.
I sistemi dedicati al tracciamento dei rimorchi servono proprio a colmare questo gap: permettono di monitorare l'asset in modo continuo, indipendentemente dal veicolo a cui è agganciato, dal conducente che lo movimenta o dal luogo in cui si trova.
Un caso tipico è quello dei drop trailer, cioè i rimorchi lasciati presso il cliente e recuperati in un secondo momento. Sono molto diffusi nel trasporto su strada e, senza un sistema di tracciamento dedicato, localizzarli o verificarne lo stato può diventare un'attività lenta, manuale e poco efficiente.
Le soluzioni più avanzate trasformano il rimorchio in un asset intelligente, capace di fornire dati aggiornati su posizione, utilizzo, sicurezza e condizioni del carico. Le funzionalità possono variare in base al sistema scelto, ma in genere includono i seguenti elementi principali.
Il sistema aggiorna la posizione del rimorchio in tempo reale. Il fleet manager può anche impostare delle aree geografiche virtuali, chiamate geofence, e ricevere avvisi automatici quando il rimorchio entra o esce da una zona predefinita.
È una funzione utile, ad esempio, per controllare l'accesso a depositi, aree di consegna, piazzali logistici o Zone a Traffico Limitato.
I sensori rilevano automaticamente quando il rimorchio viene agganciato o sganciato dal trattore, registrando luogo, orario e, quando disponibile, anche l'identità del conducente.
Questa informazione è particolarmente utile per ricostruire la catena di custodia del carico, soprattutto in caso di contestazioni, ritardi o anomalie durante il trasporto.
Il sistema può segnalare ogni apertura non autorizzata dei portelloni, sia durante la sosta che nel corso del tragitto. In questo modo il fleet manager può intervenire più rapidamente in caso di furto, manomissione o accesso non previsto al carico.
Se integrato con strumenti di gestione degli incidenti, il tracciamento consente anche di conservare una documentazione automatica degli eventi anomali.
Per i rimorchi frigorifero, i sensori di temperatura permettono di controllare in modo continuo le condizioni del carico. Il sistema registra i dati lungo tutto il viaggio e genera dei report automatici sulla conformità termica.
Questi dettagli sono importanti sia per rispettare i requisiti normativi che per rispondere in modo puntuale alle richieste del cliente finale, soprattutto nei trasporti legati alla catena del freddo.
I sistemi TPMS monitorano la pressione e la temperatura degli pneumatici del rimorchio, segnalando eventuali anomalie prima che possano diventare un problema operativo.
Uno pneumatico sgonfio o surriscaldato può, infatti, aumentare i consumi, ridurre la sicurezza e causare dei fermi non programmati. Rilevare il problema in anticipo aiuta, quindi, a proteggere il mezzo, il carico e la continuità delle consegne.
I dati storici permettono di capire quanto viene realmente utilizzato ogni rimorchio. Alcuni asset possono, infatti, essere impiegati troppo spesso, mentre altri potrebbero restare fermi per lunghi periodi.
Queste informazioni aiutano il fleet manager a distribuire meglio il carico di lavoro, ottimizzare l'impiego dei rimorchi disponibili e pianificare con maggiore precisione gli interventi di manutenzione.
Alcuni sistemi monitorano anche parametri legati al comportamento dinamico del rimorchio, come frenate brusche, instabilità o rischio di ribaltamento.
Questi dati aiutano a individuare potenziali situazioni critiche, migliorare la sicurezza del trasporto e fornire indicazioni utili ai conducenti per adottare uno stile di guida più sicuro ed efficiente.
La visibilità sugli asset è il primo beneficio, ma il tracciamento rimorchi incide anche su numerosi altri aspetti:
La scelta del sistema di tracciamento rimorchi dipende prima di tutto dalle caratteristiche della flotta. Una realtà che gestisce pochi rimorchi frigorifero ha esigenze diverse da un'azienda con centinaia di semirimorchi per carichi secchi. Per questo è importante valutare il tipo di carico, la lunghezza delle tratte, il numero di asset da monitorare e il livello di controllo necessario.
Un altro aspetto centrale riguarda l'alimentazione del dispositivo. Se il rimorchio non dispone di un impianto elettrico utilizzabile, servono delle soluzioni a batteria con un'autonomia adeguata alla frequenza degli aggiornamenti di posizione. Anche la connettività va scelta in base alle tratte: la rete 4G/LTE è spesso sufficiente per percorsi nazionali o urbani, mentre la connessione satellitare può essere utile in aree remote o su itinerari internazionali.
Infine, il sistema dovrebbe integrarsi con gli strumenti già in uso, come TMS, piattaforme di fleet management, gestione dei lavori e monitoraggio delle ore di guida. In questo modo i dati diventano effettivamente utili per pianificare consegne, manutenzione, controlli di conformità e crescita futura della flotta.
Nel trasporto professionale, il tracciamento dei rimorchi può supportare le aziende nella gestione degli obblighi legati a conformità, sicurezza e documentazione del trasporto, soprattutto quando la flotta opera su tratte internazionali o movimenta merci soggette a requisiti specifici.
Un caso rilevante è quello dei trasporti refrigerati. L'Accordo ATP stabilisce le condizioni tecniche e operative per il trasporto internazionale di merci deperibili, comprese le temperature da mantenere durante il viaggio. In questo contesto, i sistemi di monitoraggio integrati nei rimorchi permettono di registrare i dati di temperatura in modo continuativo e di generare report utili in caso di controlli, audit o richieste documentali.
Sul piano della sicurezza del mezzo, i rimorchi devono essere controllati periodicamente su componenti come freni, pneumatici, luci e dispositivi di aggancio. I dati raccolti dai sistemi telematici possono semplificare questa attività, perché aiutano a tenere traccia dello stato del rimorchio e degli interventi effettuati o da programmare.
Questo rende più semplice gestire le verifiche e recuperare le informazioni necessarie in caso di controllo, senza dover ricostruire tutto manualmente.
Con MICHELIN Connected Fleet, le aziende possono combinare il monitoraggio dei veicoli con una visione più completa degli asset, trasformando i dati raccolti in report, insight operativi e azioni concrete. Se vuoi migliorare la visibilità sui tuoi rimorchi o integrare il tracciamento degli asset nella tua piattaforma esistente, contattaci per parlare con uno dei nostri esperti.
È un dispositivo GPS installato sul rimorchio, alimentato a batteria o collegato all'impianto elettrico. Trasmette la posizione e i dati operativi a una piattaforma centralizzata, anche quando il rimorchio è sganciato dal trattore.
Sì. I sistemi dedicati al tracciamento dei rimorchi funzionano anche quando il rimorchio è fermo in un deposito, in un piazzale o presso un cliente, mantenendo visibili posizione e allarmi.
Non esiste un obbligo generale di tracciamento GPS per i rimorchi. Tuttavia, in alcuni casi, come nei trasporti refrigerati, può essere necessario documentare la temperatura e le condizioni del carico.
Le soluzioni più avanzate si integrano con piattaforme di fleet management e TMS tramite integrazione API, così veicoli e rimorchi possono essere gestiti in un'unica interfaccia.
Può ridurre i costi di manutenzione, i chilometri a vuoto, i furti e i fermi non programmati. Il ritorno dipende dalla dimensione della flotta e dal livello di integrazione con i processi aziendali.
Cosa sono i sistemi di tracciamento rimorchi e come migliorano la gestione della flotta? Scopri funzionamento, vantaggi operativi e cosa valutare.
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